Incontro con Aldo Visentin

Le luci e la tecnologia nello spettacolo

Dopo l'incontro, finalmente in presenza, dedicato al mondo delle luci, ai nuovi prodotti Varilite e alla console Strand NEO, facciamo qualche domanda al Light Designer Aldo Visentin:

 

Audio Link: finalmente un incontro in presenza! Di cosa avete parlato durante lo scorso seminario in Audiolink?

Aldo Visentin: l’occasione è stata un corso di formazione su Strand Neo che ho tenuto come docente. Tuttavia la platea era formata da figure eterogenee - da un punto di vista della loro specializzazione - ed i temi basati su Neo sono stati spunto per affrontare discussioni tecniche correlate come per esempio protocolli di rete e loro funzionamento, networking, programmazione di sistemi non solo nello show classico, ma anche nelle installazioni fisse a scopo decorativo o architetturale e altri ambiti di applicazione.

Audio Link: com’è stata questa esperienza? E’ qualcosa che rifarete in un prossimo futuro? 

Aldo Visentin: e’ stato un momento d’incontro che non usavo fare da diverso tempo, sia per motivi di lavoro sia per i motivi di restrizioni che tutti noi ben conosciamo.
E’ stata un’esperienza certamente positiva e che, rispetto alle esperienze passate, ha “restituito” un lascito diverso, proprio in virtù del periodo difficile per il nostro settore e non solo.

Confesso, inoltre, che il gusto e l’esperienza dell’incontro in presenza mi mancava. 

Non è importante se si vestono i ruoli del docente o dell’ascoltatore, l’esperienza del seminario (in tutte le sue forme) lascia sempre qualcosa a tutti che prima o poi, col tempo, si rivelerà utile.
Alla luce di tutto ciò abbiamo quindi pensato ad una serie di altri incontri che però è ancora un progetto in fase embrionale; va pensato, date le diverse condizioni in essere, non solo dal punto di vista logistico/pandemico, ma sopratutto per il diverso spirito d’approccio che abbiamo sperimentato. In altre parole non tutto il male viene per nuocere o meglio: l’arte di trasformare una situazione svantaggiosa, in leva protagonista.

Audio Link: quali pensi siano le tematiche che andrebbero maggiormente affrontate insieme ai giovani LDs?

Aldo Visentin: ci sarebbe a lungo da discutere su questo argomento e mi piacerebbe farlo in uno di quegli ipotetici incontri sopra citati. Quando ragazzi più giovani di me (restiamo ragazzi sempre in questo nostro mondo) mi chiedono consigli, informazioni, o cercano di capire metriche di lavoro, cerco sempre di non mostrare mai loro come assoluta la mia esperienza, credo viceversa nei consigli dati “a misura” di chi li chiede.

Detto ciò credo che la tematica principe che mi sentirei di affrontare con giovani LD’s sarebbe quella sul difficile equilibrio tra “spirito e materia” fondamentale, a mio avviso, nel concept e realizzazione di uno show. 
Equilibrio che si impara lungo il proprio cammino di crescita nel lungo tempo. 
Al contrario del mio passato da principiante, oggi siamo strapieni di materia (intesa come mezzi e tecnologie) e questo, col passare degli anni, ha atrofizzato quasi completamente la parte espressiva (cioè lo spirito) degli spettacoli. 
Credo che uno spettacolo di successo sia quello spettacolo dove esiste un equilibrio perfetto tra ciò che è fisico sullo stage e il percepito-emozionale. Ove esiste tale equilibrio, lo spettacolo resta indimenticato; non tanto per la sua rappresentazione fisica, ma per quello che “lascia”. 
A Questi aspetti purtroppo non sono più attenti neppure artisti e produttori (eccetto le solite rare eccezioni), trascurando così un fatto fondamentale: se uno show lo si ricorda per ciò che ha lasciato, beh allora non si vedrà l’ora di vedere il nuovo che verrà.

Audio Link: come LD di Andrea Bocelli - ma non solo - eri continuamente in giro per il mondo e nei mesi passati immagino che gli impegni in tour siano calati sensibilmente anche per te. Come ha sfruttato Aldo Visentin questo anno di stop forzato?

Aldo Visentin: quando si ha una passione innata non si smette mai di studiare, perché è la passione stessa la molla che spinge, unitamente alla curiosità, alla scoperta di innovazioni e nuovi strumenti. Conoscere nuovi mezzi per aggiornare la propria conoscenza significa aumentare il proprio carnet di strumenti espressivi che potranno essere utili. 
Per questo mi sono dedicato allo studio di “giocattoli” rinnovati o per me completamente nuovi; non tutti, solamente quelli che credo siano più adatti al mio tempo.
Infine (diciamolo) mi sono dedicato al mio hobby, come non riuscivo da molto tempo, e confesso che questo mi è servito molto per riallargare la mia finestra verso il mondo non lavorativo, cosa di cui avevo bisogno e che mi sarà sicuramente utile. 
Di nuovo non tutto il male viene per nuocere.